Autismo e alimentazione selettiva: una sfida che va oltre la tavola

Link PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40402836/
PMID: 40402836

Nel Disturbo dello spettro autistico, la selettività alimentare non è solo una difficoltà quotidiana a tavola, ma può avere conseguenze concrete sulla salute. Questa revisione sistematica mostra che la tendenza a rifiutare alcuni alimenti o a consumarne un numero molto limitato degli stessi si associa più spesso a un’alimentazione poco equilibrata, con maggior rischio di carenze nutrizionali, disturbi gastrointestinali, sovrappeso e obesità. In alcuni casi emergono anche alterazioni del profilo lipidico e un possibile legame con comportamenti alimentari disfunzionali. Il lavoro evidenzia però anche un limite importante della letteratura: gli studi utilizzano definizioni e strumenti diversi per misurare la selettività alimentare, rendendo più difficile confrontare i risultati. Per questo servono metodi di valutazione più standardizzati e interventi precoci, costruiti sui bisogni specifici delle persone con autismo.


Conti MV, Breda C, Basilico S, Ruggeri S, Scalvedi ML, Cena H. Unlocking the Link: Exploring the Association Between Food Selectivity and Health Outcome in Autism Spectrum Disorder-A Systematic Review. Nutr Rev. 2026 Mar 1;84(3):584-599. doi: 10.1093/nutrit/nuaf052. PMID: 40402836.


Ristorazione collettiva e autismo: come migliorare l’esperienza del pasto

PubMed link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38268678/

PMID: 38268678

Le persone con disturbo dello spettro autistico (ASD) possono presentare difficoltà alimentari e una marcata selettività nei confronti degli alimenti, che possono rendere complessa la gestione dei pasti anche nei contesti di ristorazione collettiva. Il progetto pilota FOOD-AUT ha analizzato le criticità e le possibili strategie per migliorare l’esperienza del pasto nei servizi di ristorazione destinati a persone con ASD. I risultati evidenziano l’importanza di adottare approcci personalizzati e di coinvolgere famiglie e operatori nella definizione delle soluzioni più adeguate. Lo studio fornisce indicazioni utili per rendere i servizi di ristorazione più inclusivi e attenti alle esigenze nutrizionali e comportamentali di queste persone.


Conti MV, Santero S, Breda C, Basilico S, de Filippo G, Luzzi A, Voto L, Cavagnola R, Tomasinelli CE, Cena H. Autism Spectrum Disorder and collective catering service: results of the pilot study FOOD-AUT. Front Nutr. 2024 Jan 10;10:1298469. doi: 10.3389/fnut.2023.1298469. PMID: 38268678; PMCID: PMC10806223.


Grasso epicardico e resistenza insulinica: un legame negli anziani

Link Pubmed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37857994/

PMID: 37857994

Negli anziani, il metabolismo e la salute cardiaca sono strettamente collegati. Questo studio italiano ha esplorato il ruolo del grasso epicardico (EF), cioè il grasso che circonda il cuore, e la sua relazione con la resistenza insulinica. I risultati mostrano che maggiori quantità di EF sono associate a livelli più elevati di glucosio nel sangue. Inoltre, chi presenta più EF tende ad avere valori meno favorevoli di alcuni parametri metabolici, come indice HOMA-IR, trigliceridi e colesterolo totale. Questi dati suggeriscono che il grasso intorno al cuore è collegato all’equilibrio metabolico anche in persone apparentemente sane. Tuttavia, trattandosi di uno studio osservazionale, non è possibile stabilire un rapporto di causa-effetto. Servono ulteriori ricerche per comprendere meglio questa relazione.


Kalmpourtzidou A, Di Napoli I, Vincenti A, et al. Epicardial fat and insulin resistance in healthy older adults: a cross-sectional analysis. Geroscience. 2024;46(2):2123-2137. doi:10.1007/s11357-023-00972-6


Effetto dell’esposizione materna agli interferenti endocrini sul microbiota intestinale dei bambini

Link PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38275405/

PMID: 38275405

Gli interferenti endocrini (EDC) sono sostanze chimiche in grado di alterare il normale funzionamento del sistema endocrino e di influenzare negativamente la salute dell’uomo. Il latte materno può veicolare queste sostanze dalla madre al bambino, rappresentando una possibile via di esposizione per il neonato. Lo studio di Vacca e colleghi ha esaminato come l’esposizione materna agli EDC influenzi il microbiota intestinale dei bambini allattati al seno fino a un anno di età. Le urine materne sono state analizzate per valutare i livelli di esposizione e i bambini  suddivisi in due gruppi (bassa vs. alta esposizione). I risultati hanno mostrato che nei bambini di madri altamente esposte alcune specie batteriche presentavano differenze di abbondanza rispetto ai bambini con bassa esposizione. Questi dati suggeriscono che alcuni batteri intestinali potrebbero essere marcatori dell’esposizione agli EDC, anche se sono necessari studi più ampi per confermare questi risultati e comprenderne  le implicazioni sulla salute infantile.


Vacca M, Calabrese FM, Loperfido F, et al. Maternal Exposure to Endocrine-Disrupting Chemicals: Analysis of Their Impact on Infant Gut Microbiota Composition. Biomedicines. 2024;12(1):234. Published 2024 Jan 19. doi:10.3390/biomedicines12010234


Nutrirsi dall’infanzia all’età fertile nelle aree rurali del Madagascar: il progetto Tany Vao

Link pubmed: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10882536/

Il progetto Tany Vao, svoltosi nel villaggio di Ampanitosoha sull’isola di Nosy Mitsio in Madagascar, ha avuto l’obiettivo di valutare lo stato nutrizionale e i consumi alimentari di donne in età fertile (14–49 anni) e dei loro figli (2-17 anni). I risultati del progetto hanno dimostrato come le abitudini alimentari delle donne siano strettamente legate alla mortalità infantile ed alla produttività agricola, sottolineando l’importanza di promuovere interventi di educazione nutrizionale già nei primi 1000 giorni di vita del bambino, o anche prima, per favorire una crescita sana e ridurre il rischio di malnutrizione. Tuttavia, in un contesto rurale come quello dell’isola, oltre all’educazione alimentare sono fondamentali anche l’accesso al cibo, le condizioni socio-economiche e le dinamiche culturali locali. Pertanto, il progetto Tany Vao rappresenta un primo passo per migliorare le condizioni nutrizionali di donne e bambini e, di conseguenza, la salute dell’intera comunità.


Conti MV, Itani L, Beretta A, et al. An overview of the nutritional status of childbearing age women, children and adolescents living in a rural area of Madagascar: preliminary results of the Tany Vao project. Public Health Nutr. 2024;27(1):e52. Published 2024 Jan 29. doi:10.1017/S1368980024000259


Un questionario per guidare lo screening della vitamina D ematica in età pediatrica

PUBMED: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38613005/ 

PMID: 38613005

Individuare precocemente la carenza di vitamina D in età pediatrica rappresenta spesso una sfida, anche per i limiti pratici ed economici del dosaggio ematico. In questo contesto, gli autori hanno sviluppato e validato un questionario, l’EVIDENCe-Q, per stimare il rischio di ipovitaminosi D in bambini e adolescenti. Lo strumento si compone di 20 domande e analizza abitudini quali l’esposizione solare, l’alimentazione, le condizioni cliniche e l’uso di farmaci e integratori. Nei 201 soggetti valutati nella fase di validazione, un punteggio pari o superiore a 20 indica un rischio di carenza, con un’affidabilità che sembra maggiore negli adolescenti rispetto ai bambini più piccoli. Pur non potendo sostituire il dosaggio ematico, il questionario offre ai pediatri un supporto pratico per orientare lo screening e le decisioni cliniche. Inoltre, il suo utilizzo può promuovere una maggiore consapevolezza nelle famiglie e favorire interventi mirati riguardo stile di vita e supplementazione. 


Calcaterra V, Cena H, De Giuseppe R, et al. An Adapted Questionnaire Tailored for Assessing the Risk of Vitamin D Deficiency in Children That Is Proving Useful in Guiding Clinical Interventions. Nutrients. 2024;16(7):971. doi:10.3390/nu16070971. 


Alimentazione e stili di vita in gravidanza: nuovi indizi per un aumento di peso sano.

PubMed link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39167177/ 

PMID: 39167177

I primi 1000 giorni di vita, dal concepimento alla prima infanzia, rappresentano una finestra critica per la salute a lungo termine. Lo stile di vita materno durante la gravidanza può influenzare la salute della madre e del bambino. Questo studio ha analizzato i dati basali dello studio di coorte prospettico LIMIT (www.clinicaltrials.gov, NCT04960670) condotto a Pavia, Italia. I ricercatori hanno valutato come fattori dello stile di vita materno, tra cui alimentazione, attività fisica, fumo e caratteristiche socio demografiche, siano associati all’adeguatezza dell’aumento di peso gestazionale (GWG) secondo le raccomandazioni internazionali.

Una quota rilevante di donne ha mostrato un GWG al di fuori dei range raccomandati. Una maggiore aderenza alla dieta mediterranea e un più alto consumo di verdure sono risultati associati a un minor rischio di GWG eccessivo, mentre un maggiore consumo di prodotti a base di carne ha mostrato la tendenza opposta.

Questi risultati evidenziano l’importanza di promuovere alimentazione sana e stili di vita salutari durante la gravidanza per favorire migliori esiti di salute materna e infantile.


El Masri D, Alemayohu MA, Loperfido F, et al. Associations of maternal lifestyle factors with inadequate pregnancy weight gain: findings from the baseline data of the LIMIT prospective cohort study. Eur J Nutr. 2024;63(8):2911-2920. doi:10.1007/s00394-024-03473-0


Nutrizione mirata contro infiammazione e malnutrizione nell’anziano

LinkPubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39683535/

PMID: 39683535

Uno studio dell’Università di Pavia ha analizzato 132 prodotti tra Alimenti a Fini Medici Speciali (FSMP) e integratori disponibili sul mercato italiano, valutandone l’adeguatezza per la malnutrizione legata a malattia e all’“inflammaging”, l’infiammazione cronica dell’invecchiamento. La maggior parte dei prodotti soddisfa i fabbisogni energetici e proteici raccomandati dalle linee guida ESPEN, risultando utile in patologie come cancro, BPCO, diabete, malattie neurodegenerative e insufficienza renale. Tuttavia, pochi prodotti contengono nutrienti chiave per la salute muscolare e il controllo dell’infiammazione, come β-HMB, adeguati rapporti di aminoacidi ramificati e omega-3. È emersa inoltre una prevalenza di formule ad alta osmolarità, gusto dolce e proteine di origine animale. Alcune aree, come sarcopenia e chirurgia addominale, mostrano lacune nella composizione nutrizionale dei prodotti attualmente in commercio. Gli autori sottolineano la necessità di una regolamentazione più chiara e di prodotti più personalizzati, capaci di integrare nutrienti con potenziale effetto antinfiammatorio e immunomodulante. Inoltre, emerge l’esigenza di formulazioni nutrizionali versatili in grado di rispondere ai fabbisogni derivanti da condizioni di multimorbilità, frequenti nella popolazione anziana, consentendo a un singolo ONS di supportare più quadri patologici coesistenti.


Madini N, Vincenti A, Beretta A, Santero S, Viroli G, Cena H. Addressing Inflammaging and Disease-Related Malnutrition: Adequacy of Oral Nutritional Supplements in Clinical Care. Nutrients. 2024;16(23):4141. Published 2024 Nov 29. doi:10.3390/nu16234141 


Gestione del peso nel diabete: le novità delle Standards of Care in Diabetes–2026

LINK PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41358882/

Le nuove “Standards of Care in Diabetes 2026” della American Diabetes Association pongono l’obesità al centro della prevenzione e della gestione del diabete, riconoscendola come una malattia cronica che aumenta il rischio di diabete di tipo 2 e delle sue complicanze. Le raccomandazioni sottolineano l’importanza di interventi personalizzati basati su alimentazione equilibrata, attività fisica e supporto comportamentale. Anche una perdita di peso modesta (5-7% del peso corporeo) può portare a miglioramenti significativi della glicemia e dei fattori di rischio cardiovascolare. Durante il percorso di dimagrimento è importante preservare la massa magra: per questo viene raccomandato un adeguato apporto di proteine associato ad attività di resistenza, valutando se necessario anche l’uso di supplementi proteici. Un apporto sufficiente di fibra e acqua è inoltre utile, soprattutto nei regimi a bassissimo contenuto calorico, per prevenire o gestire la stipsi. Le linee guida indicano anche che la farmacoterapia per l’obesità può essere presa in considerazione nelle persone con diabete e sovrappeso o obesità, in aggiunta ai cambiamenti dello stile di vita e dopo un’attenta valutazione di benefici e possibili rischi. Nel complesso, viene promosso un approccio integrato e multidisciplinare per migliorare la gestione del peso e la salute metabolica nelle persone con diabete o ad alto rischio di svilupparlo.


American Diabetes Association Professional Practice Committee for Diabetes* (2026). 8. Obesity and Weight Management for the Prevention and Treatment of Diabetes: Standards of Care in Diabetes-2026. Diabetes care, 49(Supplement_1), S166–S182. https://doi.org/10.2337/dc26-S008


Nutrizione e Oncologia: dalla pre-abilitazione alla nutrizione artificiale

Si terrà a Pavia presso l’ICS MAUGERI, in Via Salvatore Maugeri, 6 il Corso gratuito Nutrizione e Oncologia: dalla pre-abilitazione alla nutrizione artificiale

Responsabile Scientifico: Matteo Manuelli

Razionale scientifico: L’oncologia moderna riconosce sempre di più l’importanza della nutrizione come elemento fondamentale nel percorso terapeutico del paziente oncologico. Un’adeguata gestione nutrizionale può migliorare la risposta ai trattamenti, ridurre le complicanze e migliorare la qualità di vita dei pazienti. La nutrizione influenza il percorso del paziente oncologico prima e dopo la diagnosi di malattia, durante i trattamenti e anche a lungo termine dopo la fine di questi.
Il corso si propone di approfondire le interazioni tra nutrizione e oncologia, con particolare attenzione alla pre-abilitazione ai trattamenti (chirurgici, chemioterapici, radioterapici o immunologici), alla gestione della disfagia e alla nutrizione artificiale nei pazienti oncologici, con un focus specifico sui
tumori testa-collo come esempio di patologia oncologica che minaccia le risorse nutrizionali dei pazienti prima, durante e dopo le terapie.
Il corso vuole offrire un’opportunità di aggiornamento scientifico e confronto interdisciplinare tra professionisti della salute che si occupano della nutrizione in oncologia. Un approccio integrato e multidisciplinare alla gestione nutrizionale può rappresentare un valore aggiunto nella cura del paziente oncologico, migliorandone la tolleranza ai trattamenti e la qualità di vita.

Il Corso è in fase di accreditamento.

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Corso FAD Nutrire la Salute – Approcci innovativi e sostenibili

Corso FAD

Nutrire la Salute – Approcci innovativi e sostenibili

Online dal 21 luglio al 19 dicembre 2025

10 Crediti ECM

 

Responsabile Scientifico: Hellas Cena

Professioni a cui è rivolto il Corso: Medici Chirurghi (tutte le discipline), Farmacista, Psicologo, Biologo, Dietista, Infermiere, Infermiere pediatrico, Ostetrica/o

Razionale scientifico: l’obesità rappresenta una delle sfide sanitarie più complesse del nostro tempo, con un impatto crescente sulla salute pubblica e sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. Le sue numerose complicanze (steatosi epatica, compromissione della fertilità femminile, obesità sarcopenica per citarne alcune) richiedono un approccio integrato e multidisciplinare. In questo contesto, la nutrizione clinica si configura come strumento nella prevenzione e nella gestione delle comorbidità, mentre l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la personalizzazione degli interventi dietetici e la pratica clinica, offrendo strumenti innovativi per la valutazione e il monitoraggio. Parallelamente, politiche alimentari orientate alla sostenibilità e a diete sane diventano fondamentali per
creare ambienti favorevoli alla salute. Il corso fornisce ai professionisti sanitari una visione aggiornata e multidisciplinare grazie ai contributi di esperti nazionali e internazionali.

La FAD è gratuita per i Soci ANSISA in regola con la quota 2025 e per gli iscritti al 24° Congresso Nazionale “Nutrire per prevenire e curare – Collaborazione e approccio interdisciplinare” (Congresso ANSISA marzo 2025)

La quota per i non Soci e i non iscritti al Congresso è di 60€

 

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Obesity and Health: Multidisciplinary Approaches and New Therapeutic Perspectives

Si terrà a Pavia presso Palazzo Vistarino il 16 aprile 2025 il Corso Obesity and Health: Multidisciplinary Approaches and New Therapeutic Perspectives

Responsabile Scientifico: Hellas Cena

Il Corso è accreditato ai fini ECM e rilascerà 4 crediti

Sede: Palazzo Vistarino

Via Sant’Ennodio 26, Pavia

 

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Rationale
Obesity is one of the most pressing global health challenges, with its prevalence steadily rising over the past decades. Currently, over 650 million adults worldwide are living with obesity, and this number continues to grow. The condition is associated with significant health risks, including type 2 diabetes, hypertension, dyslipidemia, cardiovascular diseases, and non-alcoholic fatty liver disease (NAFLD). Severe obesity can reduce life expectancy by approximately 10 years, and it is estimated that at least 2.8 million deaths annually are attributable to overweight and obesity.

Recent scientific advancements have highlighted the need to view obesity not merely as an excess of body fat but as a chronic, complex condition characterized by pathological changes in adipose tissue. This “adiposopathy” is marked by chronic low-grade inflammation and alterations in the structure and function of adipose tissue, contributing to the onset of obesity-related comorbidities.

The multifactorial nature of obesity underscores the importance of a comprehensive, multidisciplinary approach to its management. Factors such as genetics, metabolic biology, hormonal regulation, environmental influences, and individual behavior must be considered when designing effective treatment strategies. Addressing these dimensions requires collaboration across disciplines, allowing specialists to provide a personalized care plan that goes beyond weight reduction to include the management of obesity-related complications.

This congress will explore cutting-edge developments in the understanding and treatment of obesity through an interdisciplinary lens. The sessions will cover a range of topics, including epidemiology, nutritional interventions, pharmacotherapy, and the management of nutritional deficiencies and gastrointestinal disorders. By fostering a collaborative dialogue, the program aims to equip healthcare professionals with the knowledge and tools necessary to address obesity in a more effective and patient-centered manner.


Obesità e cancro: il ruolo chiave della nutrizione nella prevenzione e nella terapia

Link PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39433024/

PMID: 39433024

L’obesità è una condizione sempre più diffusa e rappresenta un importante fattore di rischio per ben 13 diversi tipi di tumore, influenzando anche prognosi e risposta alle terapie. Questo documento evidenzia come interventi nutrizionali mirati possano contribuire sia alla prevenzione sia alla gestione del cancro nei pazienti con sovrappeso o obesità. In particolare, modelli alimentari come la dieta mediterranea sono associati a un minor rischio oncologico e a benefici metabolici, mentre approcci come dieta chetogenica e digiuno intermittente mostrano potenzialità ma evidenze ancora limitate. Una nutrizione equilibrata, ricca di alimenti vegetali e personalizzata sul paziente, rappresenta quindi uno strumento fondamentale all’interno di un approccio multidisciplinare alla cura oncologica. 


Muscogiuri G, Barrea L, Bettini S, et al. European Association for the Study of Obesity (EASO) Position Statement on Medical Nutrition Therapy for the Management of Individuals with Overweight or Obesity and Cancer. Obes Facts. 2025;18(1):86-105. doi:10.1159/000542155


Alimentazione vegetariana negli adulti: le indicazioni del nuovo position paper dell’Academy of Nutrition and Dietetics

PUBMED: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39923894/

PMID: 39923894

L’interesse verso i modelli alimentari a base vegetale è in costante crescita per le possibili implicazioni sulla salute e sulla sostenibilità dei sistemi alimentari. In questo contesto, la Academy of Nutrition and Dietetics ha pubblicato un aggiornamento del proprio position paper sui modelli alimentari vegetariani negli adulti. Il documento sintetizza le evidenze scientifiche disponibili sull’adeguatezza nutrizionale e sugli effetti sulla salute delle diete vegetariane e vegane. Attraverso una revisione della letteratura, vengono analizzati aspetti quali l’apporto di nutrienti critici, i potenziali benefici cardiometabolici e il ruolo della pianificazione dietetica. L’obiettivo del position paper è fornire indicazioni basate sulle evidenze a professionisti della nutrizione e operatori sanitari, supportando la promozione di modelli alimentari vegetariani adeguatamente pianificati.


Raj S, Guest NS, Landry MJ, Mangels AR, Pawlak R, Rozga M. Vegetarian Dietary Patterns for Adults: A Position Paper of the Academy of Nutrition and Dietetics. J Acad Nutr Diet. 2025;125(6):831-846.e2. doi:10.1016/j.jand.2025.02.002


Sarcopenia: verso una definizione globale condivisa

Link PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38520141/

PMID: 38520141

La sarcopenia, caratterizzata dalla progressiva perdita di massa e forza muscolare con l’avanzare dell’età, rappresenta una sfida crescente per la salute pubblica. Un recente consenso internazionale ha definito per la prima volta un quadro concettuale condiviso della patologia, basato sulla combinazione di ridotta massa muscolare, diminuzione della forza e specifica qualità muscolare. Questo approccio mira a uniformare diagnosi e ricerca a livello globale, facilitando lo sviluppo di strategie preventive e terapeutiche mirate. La sarcopenia è inoltre associata a esiti negativi rilevanti, come limitazioni funzionali, cadute, ospedalizzazioni e aumento della mortalità. Riconoscere precocemente la condizione e promuovere interventi su attività fisica e nutrizione può contribuire a migliorare autonomia e qualità di vita nelle persone anziane.


Kirk B, Cawthon PM, Arai H, et al. The Conceptual Definition of Sarcopenia: Delphi Consensus from the Global Leadership Initiative in Sarcopenia (GLIS). Age Ageing. 2024;53(3):afae052. doi:10.1093/ageing/afae052


Obesità: verso un nuovo modello di diagnosi e gestione clinica

Link PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38969880/ 

PMID: 38969880

Un nuovo framework proposto da esperti internazionali invita a ripensare il modo in cui l’obesità viene diagnosticata e gestita nella pratica clinica. L’approccio suggerisce di superare la valutazione basata esclusivamente sull’indice di massa corporea (BMI) e di considerare l’obesità come una malattia cronica legata all’eccesso o alla disfunzione del tessuto adiposo. Il modello introduce un sistema di valutazione più completo, che include le complicanze cliniche, il grado di compromissione funzionale e il rischio di progressione della malattia. Questo approccio potrebbe favorire strategie terapeutiche più personalizzate e migliorare la presa in carico dei pazienti.


Busetto L, Dicker D, Frühbeck G, et al. A new framework for the diagnosis, staging and management of obesity in adults. Nat Med. 2024;30(9):2395-2399. doi:10.1038/s41591-024-03095-3


Infiammazione e Nutrizione: nuovi scenari per una corretta integrazione

Si svolgerà a San Benedetto del Tronto il 13 Aprile il Corso “Infiammazione e Nutrizione: nuovi scenari per una corretta integrazione”.

Responsabile Scientifico: Emanuele Giorgini

Organizzatore: Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione

 

L’evento è accreditato ECM ed eroga 6 crediti.

Razionale scientifico: l’infiammazione è un argomento di studio che è stato già sondato dagli antichi Greci che per descriverla parlavano di fuoco. Gli antichi Romani la descrivevano come: calore, dolore, gonfiore e rossore. In questi anni abbiamo potuto osservare e studiare il ruolo che l’infiammazione ha giocato nel Covid, ma ancora prima sapevamo già dell’infiammazione silente che caratterizza l’obesità. Nonostante l’infiammazione sia una risposta di allerta e di difesa necessaria al nostro organismo, quando è eccessiva o cronica può provocare danni. L’infiammazione, acuta, subacuta o cronica, è infatti presente in tutte le malattie cronico-degenerative comprese quelle cardiovascolari e metaboliche, neurodegenerative, oncologiche, etc… Grazie alle numerose evidenze raccolte nel tempo è stato riconosciuto il ruolo della dieta e dello stile di vita sulla risposta infiammatoria e sulla sua risoluzione. In particolare i prodotti di origine vegetale sono i protagonisti indiscussi alla base di una dieta antinfiammatoria non solo perché ricchi di micronutrienti essenziali e di fibra alimentare in grado di modulare l’assorbimento di grassi e zuccheri e di prebiotici che impattano sul microbiota intestinale, ma anche perché ricchi di molecole bioattive con indiscussa azione antiossidante e antinfiammatoria. Quali sono ad oggi i composti bioattivi che possono avere un ruolo scientificamente riconosciuto nel processo infiammatorio? Quali sono i supplementi e l’integrazione da affiancare ad una dieta per contenere e coadiuvare la risoluzione del processo infiammatorio? Questo e altro costituiscono i principali obiettivi di questo corso che partendo dall’analisi di quelli che sono i meccanismi fisiopatologici alla base di processi infiammatori, che si manifestano in diverse condizioni di salute (sportivi) e malattia (patologie cornico degenerative, infettive, etc.), vuole mettere a fuoco quali scelte nutrizionali compiere e quali integrazioni scegliere.


Conoscere i lati nascosti dell’obesità – Innovazioni cliniche e terapeutiche

Si svolgerà a Trieste il 1° Marzo il Corso “Conoscere i lati nascosti dell’obesità – Innovazioni cliniche e terapeutiche”.

Responsabile Scientifico: Paola Sbisà

Organizzatore: Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione

Con il Patrocinio di Associazione Italiana Donne Medico – AIDM sezione di Trieste e Associazione Italiana di dietetica e nutrizione clinica – ADI

L’evento è accreditato ECM ed eroga 4 crediti.

Razionale scientifico: in questo corso ci proponiamo di evidenziare le differenze tra le tipologie di obesità anche in una prospettiva di genere. Un corretto inquadramento diagnostico con fenotipizzazione clinica del paziente con obesità è essenziale per poter indentificare le comorbilità e scegliere le soluzioni terapeutiche più appropriate nel trattamento dell’obesità. La nuova stadiazione dell’obesità, infatti, considera non soltanto le misure antropometriche, ma anche la clinica del paziente e ci permette di avere un quadro clinico più completo al fine di impostare un efficace intervento terapeutico che miri non solo al decremento ponderale, ma anche alla gestione delle molteplici patologie concomitanti e al miglioramento della qualità della vita del paziente. La terapia con GLP-1 agonisti presenta ad oggi comprovati effetti benefici non solo sul decremento del peso corporeo, ma anche sulle comorbilità del paziente affetto da obesità.


Corso FAD Planetary Health

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Corso FAD

Planetary Health – Nutrizione per preservare la salute dell’uomo e del pianeta

Online dal 4 settembre al 29 febbraio 2024

10 Crediti ECM

 

Responsabile Scientifico: Hellas Cena

Professioni a cui è rivolto il Corso: Medico Chirurgo (tutte le discipline), Dietista, Biologo, Psicologo, Farmacista, Infermiere
Relatori: Donatella Ballardini, Luca Belli, Hellas Cena, Maria Vittoria Conti, Laura Cucinella, Nunzia Decembrino, Rachele De Giuseppe, Ilaria Di Napoli, Marwan El Goch, Francesca Giampieri, Giuseppe Grosso, Matteo Manuelli, Anna Odone, Debora Porri, Samir Giuseppe Sukkar

 

La FAD è gratuita per i Soci ANSISA in regola con la quota 2023 e per gli iscritti al 22° Congresso Nazionale “Nutrition for human and planetary care” (Congresso ANSISA marzo 2023)

La quota per i non Soci e i non iscritti al Congresso è di 60€

 

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Diabete e malattie cardiovascolari: le raccomandazioni ESC 2023

Reference link: https://academic.oup.com/eurheartj/article/44/39/4043/7238227

Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morbilità e mortalità nelle persone con diabete. Le Linee guida ESC 2023 per la gestione delle malattie cardiovascolari nei pazienti con diabete forniscono raccomandazioni aggiornate per lo screening, la stratificazione del rischio e il trattamento delle complicanze cardiovascolari. Le linee guida sottolineano l’importanza dell’identificazione precoce del rischio cardiovascolare e della gestione integrata dei fattori di rischio modificabili. Interventi sullo stile di vita, tra cui alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, controllo del peso e cessazione del fumo, rappresentano elementi fondamentali della prevenzione. 

Il documento evidenzia inoltre l’importanza di strategie terapeutiche personalizzate e di un approccio multidisciplinare. Nei pazienti con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare sono raccomandati farmaci come inibitori SGLT2 e agonisti del recettore GLP-1, che riducono il rischio cardiovascolare indipendentemente dal controllo glicemico. 

L’implementazione di queste strategie può migliorare gli esiti cardiovascolari e ridurre le complicanze nelle persone con diabete.


Nikolaus et al., 2023 ESC Guidelines for the management of cardiovascular disease in patients with diabetes: Developed by the task force on the management of cardiovascular disease in patients with diabetes of the European Society of Cardiology (ESC), European Heart Journal, Volume 44, Issue 39, 14 October 2023, Pages 4043–4140, https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehad192


Obesità dell’adulto e del bambino: innovazioni nel percorso terapeutico

Si svolgerà a Trieste il 10 febbraio l’evento “Obesità dell’adulto e del bambino: innovazioni nel percorso terapeutico”.

Responsabile Scientifico: Paola Sbisà

Organizzatori: Associazione Italiana Donne Medico sezione di Trieste. Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione

 

L’evento è accreditato ECM ed eroga 4 crediti.

Razionale scientifico:

sempre più dilagante in tutto il mondo, l’obesità rappresenta la principale causa di morte prevedibile ed è uno dei più gravi problemi di salute pubblica del nostro secolo. L’obesità è considerata oggi una malattia multifattoriale, risultante dalla combinazione di svariati elementi dietetici, biologici, e ambientali ed è a sua volta generatrice di ulteriori patologie, come il diabete, la steatosi epatica, le malattie cardiovascolari. L’obesità
raramente si trasmette per via ereditaria, ma la suscettibilità ad essa può iniziare già prima della nascita o formarsi in utero (fondamentali risultano i primi 1000 giorni di vita) ed essere trasmessa dai genitori ai figli con meccanismi epigenetici; questo spiega la sempre più preoccupante insorgenza di obesità neonatale e infantile. Per una valida prevenzione, vanno perciò approfondite e studiate le cause e individuati gli agenti etiologici. La cura dell’obesità è possibile, ma prevede uno sforzo personale e sociale molto forte in particolar modo in età pediatrica. Il primo passo nell’approccio terapeutico all’obesità è la terapia dietetica e la correzione dello stile di vita affiancate, ove necessario, a un programma di attività motoria e a un percorso psicologico cognitivo comportamentale. In alcuni casi il paziente obeso presenta forte difficoltà ad attenersi con costanza al regime dietetico e motorio, svantaggiato senza dubbio dai forti meccanismi bioumorali che si oppongono al dimagramento e dall’azione endocrina dello stesso tessuto adiposo. In questi casi la terapia medica è di cruciale importanza e va impostata seguendo criteri precisi nella scelta del paziente e del farmaco. I principi farmacologici di cui disponiamo ora presentano sicurezza ed efficacia e le indicazioni si applicano anche alla fascia di età pediatrica. L’obiettivo di questo corso è analizzare i meccanismi fisiopatologici cruciali nell’origine e nel mantenimento dell’obesità ed esporre i criteri terapeutici nella scelta della terapia dietetica e medica e le innovazioni farmacologiche nella terapia medica dell’obesità.

 

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Corso ECM “Nutrizione antinfiammatoria”

Il Corso “Nutrizione antinfiammatoria” si terrà sabato 24 settembre 2022 presso l’Università degli Studi di Pavia.

Il Corso, patrocinato da ANSISA, è accreditato ai fini ECM ed eroga 3 crediti.

Professioni a cui il Corso è rivolto: Medico Chirurgo (tutte le discipline), Biologi, Dietisti, Farmacisti

Data e orario: 24 settembre 2022 dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Sede del corso sarà l’Università degli Studi di Pavia, Aula Disegno, in Piazza Leonardo da Vinci, 5 – Pavia.

Evento gratuito a numero chiuso.

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Un linguaggio comune per i micronutrienti nella nutrizione clinica riassunto in 26 raccomandazioni ESPEN

PUBMED: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35365361/

PMID: 35365361

La carenza di micronutrienti, ovvero vitamine e minerali, è oggi riconosciuta una forma di malnutrizione e rappresenta una condizione frequente in pazienti con patologie sia acute sia croniche, con possibili ripercussioni sugli esiti clinici. La linea guida dell’ESPEN offre un quadro aggiornato per la valutazione, il monitoraggio e la supplementazione di micronutrienti nella pratica clinica. Il documento propone 26 raccomandazioni, che analizzano i principali micronutrienti descrivendone le funzioni fisiologiche e illustrano i biomarcatori utili per la valutazione dello stato nutrizionale, i rischi di carenza o tossicità e le indicazioni per la supplementazione, anche in caso di nutrizione enterale e parenterale. Un aspetto centrale riguarda l’interpretazione dei valori di laboratorio, che dovrebbe sempre considerare il contesto clinico e la presenza di infiammazione. Nel complesso, la linea guida fornisce un linguaggio condiviso e uno strumento pratico per integrare la valutazione dei micronutrienti nella gestione nutrizionale dei pazienti.


Berger, Mette M et al. “ESPEN micronutrient guideline.” Clinical nutrition (Edinburgh, Scotland) vol. 41,6 (2022): 1357-1424. doi:10.1016/j.clnu.2022.02.015


ll protocollo dietoterapico VLCKD: stato dell'arte ed orizzonti futuri. Facts or fads.

Si svolgerà in occasione del 21° Congresso “Lifestyle and Nutrition” il Corso Pre-congressuale “ll protocollo dietoterapico VLCKD: stato dell’arte ed orizzonti futuri. Facts or fads.”

 

Data e orario: 11 marzo 2022 dalle ore 16:30 alle ore 19:30.

Sede del corso sarà Palazzo Vistarino, in via Sant’Ennodio 26, Pavia.

 

Evento gratuito a numero chiuso.

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Corso FAD: Nutrizione e integrazione nella silver age: come identificare e prevenire carenze nutrizionali e perdita della massa muscolare

Corso FAD: Nutrizione e integrazione nella silver age: come identificare e prevenire carenze nutrizionali e perdita della massa muscolare


PRESENTAZIONE

Fruibile dal 10 settembre al 31 agosto 2022

 

Il cambiamento demografico è una realtà innegabile che interessa tutta l’Europa. Il terzo rapporto demografico, pubblicato nel 2011 dalla Commissione Europea, ha rivelato che la percentuale della popolazione dell’UE di età pari o superiore a 65 anni è aumentata dal 13,7% nel 1990 al 17,4% nel 2010. Secondo le previsioni, entro il 2060 circa il 30% della popolazione dell’UE avrà più di 65 anni. Secondo l’OMS se da un lato questi cambiamenti demografici avranno
conseguenze sociali ed economiche, con ripercussioni sulla salute pubblica e sul sistema pensionistico, dall’altro offriranno anche grandi opportunità, con un impatto importante sul nostro stile di vita, sulle nostre aspirazioni e sulle relazioni sociali. La portata delle opportunità derivanti da questa longevità dipenderà fortemente da un fattore chiave: lo stato di salute. Il concetto di “invecchiamento in buona salute” (healthy aging) rivestirà, quindi, un ruolo sempre più
importante. Alla luce di queste considerazioni il presente corso si propone di trattare due grandi tematiche come la fragilità e la malnutrizione nell’anziano e la loro prevenzione. Con l’invecchiamento, infatti, cambiamenti fisiologici e sociali come diminuzione dell’assunzione di cibo, ridotta percezione sensoriale, malassorbimento, diminuzione dell’attività e aumento della disabilità aumentano il rischio di malnutrizione e di fragilità. Ad oggi la fragilità è considerata una delle maggiori sfide poste dall’invecchiamento della popolazione globale, causa di sofferenze e danni agli individui e alle loro famiglie e minaccia alla sostenibilità dei sistemi sanitari.

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Live Webinar : DOLORE E INFIAMMAZIONE: APPLICAZIONI DELLA DIETA CHETOGENICA

Ciclo Webinar “Dolore e infiammazione: applicazioni della dieta chetogenica”


PRESENTAZIONE

Sabato 5 giugno 2021 ore 10.00-12.00

La terapia metabolica chetogenica è una prescrizione nutrizionale che può avere ampie applicazioni e vantaggi nel trattamento dell’obesità e della sindrome metabolica, ma anche in altre condizioni patologiche per le quali la letteratura scientifica e la pratica clinica ne confermano l’efficacia.

 

La dieta chetogenica rappresenta uno strumento terapeutico che se applicato con perizia e competenza nel contesto di un percorso terapeutico medico-nutrizionale più ampio può dare importanti vantaggi: proprio per questo motivo ANSISA ha deciso di organizzare un percorso formativo con tre webinar su tematiche cliniche specifiche per le quali esistono evidenze sui positivi effetti dell’applicazione di una dieta chetogenica.

Il terzo webinar, intitolato Dolore e infiammazione: applicazioni della dieta chetogenica, sarà dedicato all’esposizione degli effetti della chetosi su dolore cronico benigno e sull’infiammazione.
Si porrà inoltre l’accento sulla funzione della dieta chetogenica nel trattamento delle cefalee primarie attraverso l’effetto prodotto sul tessuto cerebrale. Verranno infine fornite indicazioni pratiche rivolte alla formulazione di un corretto regime chetogenico normoenergetico.

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Live Webinar : APPLICAZIONI DELLA DIETA CHETOGENICA NELLE PATOLOGIE DELLA SFERA FEMMINILE

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Ciclo Webinar “Applicazioni della Dieta Chetogenica nelle patologie della sfera femminile”


PRESENTAZIONE

Sabato 22 maggio 2021 ore 10.00-12.00

La terapia metabolica chetogenica è una prescrizione nutrizionale che può avere ampie applicazioni e vantaggi nel trattamento dell’obesità e della sindrome metabolica, ma anche in altre condizioni patologiche per le quali la letteratura scientifica e la pratica clinica ne confermano l’efficacia.

 

La dieta chetogenica rappresenta uno strumento terapeutico che se applicato con perizia e competenza nel contesto di un percorso terapeutico medico-nutrizionale più ampio può dare importanti vantaggi: proprio per questo motivo ANSISA ha deciso di organizzare un percorso formativo con tre webinar su tematiche cliniche specifiche per le quali esistono evidenze sui positivi effetti dell’applicazione di una dieta chetogenica.

Il secondo webinar, dal titolo Applicazione della dieta chetogenica nelle patologie della sfera al femminile partendo dall’analisi dei cambiamenti fisiopatologici collegati alla fase menopausale porrà l’accento su quali condizioni possono risentire favorevolmente di un regime chetogenico. Si parlerà inoltre di trattamento nutrizionale dell’ovaio policistico. Verranno inoltre fornite indicazioni pratiche rivolte alla formulazione di un corretto regime chetogenico ipocalorico attraverso le 3 principali fasi che l’EFSA ha stabilito nel 2015, cioè composizione biochimica, utilizzo di prodotti sostitutivi specificatamente formulati e progressione in fasi distinte.

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Live Webinar : DIETA CHETOGENICA: DAL RAZIONALE ALLA PRATICA CLINICA

Ciclo Webinar “Dieta Chetogenica: dalle basi scientifiche alla pratica clinica


PRESENTAZIONE

Sabato 8 maggio 2021 ore 10.00-12.00

La terapia metabolica chetogenica è una prescrizione nutrizionale che può avere ampie applicazioni e vantaggi nel trattamento dell’obesità e della sindrome metabolica, ma anche in altre condizioni patologiche per le quali la letteratura scientifica e la pratica clinica ne confermano l’efficacia.

 

La dieta chetogenica rappresenta uno strumento terapeutico che se applicato con perizia e competenza nel contesto di un percorso terapeutico medico-nutrizionale più ampio può dare importanti vantaggi: proprio per questo motivo ANSISA ha deciso di organizzare un percorso formativo con tre webinar su tematiche cliniche specifiche per le quali esistono evidenze sui positivi effetti dell’applicazione di una dieta chetogenica.

Il primo webinar, dal titolo Dieta Chetogenica: dal razionale alla pratica clinica tratterà essenzialmente dei meccanismi alla base degli effetti della dieta chetogenica, della sua applicazione in ambito clinico, delle indicazioni e controindicazioni. Verrà inoltre esposto il ragionamento clinico che porta all’inclusione della dieta chetogenica nel trattamento del sovrappeso obesità e le corrette indicazioni relative al trattamento stesso, la psicoeducazione del paziente ed infine l’uscita dal protocollo chetogenico e la progettazione del successivo trattamento nutrizionale.  Verrà discusso inoltre come la dieta chetogenica ipocalorica sia meritevole di attenzione non solo per i risultati a breve termine di tipo metabolico ma anche per quelli mediati dal microbiota e per la ricaduta che tutto ciò può avere sul comportamento alimentare. Infine verranno esposte le caratteristiche degli aspetti motivazionali e del sostegno psicologico al paziente in un’ottica multidisciplinare.

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Prevenzione cardiovascolare: messaggi chiave dalle Linee guida ESC 2021

PubMed link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34458905/ 

PMID: 34458905

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di mortalità a livello globale, rendendo fondamentale la prevenzione. Le Linee guida ESC 2021 sulla prevenzione cardiovascolare nella pratica clinica forniscono raccomandazioni aggiornate per ridurre il rischio cardiovascolare nella popolazione. Il documento promuove un approccio preventivo lungo tutto l’arco della vita, integrando interventi sullo stile di vita, valutazione del rischio e terapie basate sulle evidenze. 

Particolare attenzione è rivolta ai principali fattori di rischio modificabili, tra cui alimentazione non salutare, sedentarietà, fumo, obesità, ipertensione, diabete e dislipidemia. Le linee guida introducono strumenti aggiornati per la stima del rischio cardiovascolare e raccomandano strategie preventive personalizzate. La promozione di stili di vita sani, inclusi dieta equilibrata, attività fisica regolare, cessazione del fumo e controllo del peso corporeo, rappresenta il pilastro della prevenzione cardiovascolare.


Visseren FLJ, Mach F, Smulders YM, et al. 2021 ESC Guidelines on cardiovascular disease prevention in clinical practice. Eur Heart J. 2021;42(34):3227-3337. doi:10.1093/eurheartj/ehab484


Obesità : sintomo, malattia e fattore di rischio

Giornata di studio ANSiSA –  Bologna 24 Marzo 2017

RAZIONALE

La  giornata di studio sarà dedicata all’approfondimento di tematiche riguardanti  i rischi dell’obesità nell’età evolutiva, le frequenti ripercussioni nell’età adulta e la relazione con lo sviluppo di disturbi dell’alimentazione.

In collaborazione con colleghi della Medical School di Harvard ci si propone di discutere sugli aspetti del comportamento alimentare, specie nell’infanzia e adolescenza, oltre che sulle tematiche, estremamente attuali, come il ruolo del microbioma, partendo da prospettive, sia epidemiologiche che di ricerca di base, da cui possono derivare importanti applicazioni per future strategie terapeutiche ed interventi sulla popolazione.

ANSISA sarà lieta  di accogliervi in questa giornata di  studio che consentirà il dibattito ed il confronto internazionale di tematiche comuni.


|Programma ANSiSA

Comunicare più efficacemente con i nostri pazienti: stili di comunicazione e intelligenza emotiva

|Programma ANSiSA

Corso di Formazione ANSiSA    –    Milano 12 ottobre 2019


RAZIONALE

Nell’ambito della nostra attività professionale conoscere e sviluppare l’Intelligenza Emotiva può diventare “la differenza che fa la differenza”.

Imparando a riconoscere il nostro stile di comunicazione e quello di chi sta intorno a noi possiamo sviluppare capacità di ascolto e individuare i canali percettivi con cui il nostro paziente si interfaccia con il mondo. Possiamo così costruire una reciproca relazione di fiducia, promuovere l’empowerment del paziente e migliorarne significativamente l’aderenza terapeutica.

Il corso si svolgerà con una dinamica esperienziale: permetterà ai discenti di lavorare direttamente con la propria intelligenza emotiva, mettendo alla prova in un clima sereno e non giudicante le proprie specifiche capacità. Alcuni strumenti di PNL (Programmazione Neuro-Linguistica), direttamente sperimentati, potranno diventare un utile strumento per la propria attività professionale per supportare e motivare il paziente durante il percorso di un programma di perdita di peso.

 

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POSTER


Ammalarsi di cibo : i disturbi alimentari e del peso in eta' evolutiva; un dialogo interdisciplinare

I° Convegno Regionale Sardegna – Sassari 13 aprile 2019


RAZIONALE

I problemi alimentari nell’ infanzia e nell’adolescenza sono in crescita soprattutto nei paesi più industrializzati e sono correlati a numerosi problemi fisici e psicologici; si osserva in età sempre più precoce, da un lato un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme corporee, correlata allo sviluppo di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, dall’altro una crescita allarmante dell’obesità.

La ricerca ci suggerisce che le immagini corporee, proposte dai media, in cui viene idealizzata una magrezza patologica o in cui viene esaltata la prestanza fisica hanno un’influenza negativa sul vissuto corporeo di bambini e adolescenti. Questi sarebbero portati, in particolare quando sussiste un terreno psicopatologico fragile, ad adeguarsi a tali modelli con l’avvio di condotte alimentari patologiche.

La nostra società comunque stimola il consumo alimentare e vi è una tendenza ad abbandonare le tradizioni alimentari tipiche di una sana dieta mediterranea con conseguente incremento del tasso di sovrappeso ed obesità anche in giovanissima età. Questo fatto porta sia ad alterazioni dismetaboliche che predispongono ad altrettante patologie in età adulta, sia a problematiche psicologiche, difficoltà di inserimento nel contesto psico-sociale e sofferenza per le famiglie.

Un intervento precoce e specialistico potrebbe avere un positivo effetto sulla salute fisica e psicologica dei bambini e degli adolescenti che presentano tali condizioni; a fronte di ciò bisogna purtroppo affermare che molte volte giungono invece tardivamente ad una valutazione e ad un intervento specialistico.

Il Convegno organizzato dall’ Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione (ANSISA) sul tema dei DISTURBI ALIMENTARI E DEL PESO IN ETA’ EVOLUTIVA, vuole portare una testimonianza scientifica e formativa che possa favorire la cura precoce di queste problematiche attraverso un approccio clinico multidisciplinare integrato. Interverranno autorevoli relatori, con grande esperienza clinica e di ricerca scientifica provenienti dai campi della Pediatria, della Scienza dell’Alimentazione e della Neuropsichiatria dell’età evolutiva.

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Un linguaggio universale per diagnosticare la malnutrizione negli adulti

Link PubMed:  https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30181091/

PMID: 30181091

La malnutrizione clinica rappresenta una minaccia globale che richiede strumenti diagnostici uniformi. Per rispondere a questa esigenza, l’iniziativa GLIM, un gruppo internazionale di esperti ha definito criteri condivisi per diagnosticare la malnutrizione negli adulti in ambito clinico. Il modello proposto prevede due fasi: uno screening iniziale del rischio seguito da una valutazione clinica approfondita. La diagnosi viene confermata dalla presenza di almeno un criterio fenotipico (come la perdita di peso involontaria o la riduzione della massa muscolare) e un criterio eziologico (come l’infiammazione o il ridotto introito di cibo). Questo sistema permette di graduare la severità della condizione e di personalizzare gli interventi, garantendo parametri di riferimento condivisi per i professionisti della salute in tutto il mondo.


Cederholm T, Jensen GL, Correia MITD, et al. GLIM criteria for the diagnosis of malnutrition – A consensus report from the global clinical nutrition community. Clin Nutr. 2019;38(1):1-9. doi:10.1016/j.clnu.2018.08.002


Nutrizione e Sport

1° Giornata di Studio ANSiSA   –      Bologna 10 novembre 2018 

RAZIONALE

La dieta ha un ruolo importante anche nello sport: pur non esistendo alimenti miracolosi in grado da soli di migliorare le prestazioni fisiche, una corretta alimentazione, associata ad un allenamento adeguato, permette di sfruttare al massimo il rendimento di chi fa sport ad ogni livello, agonistico e non. La performance sportiva ottimale e quindi il peso, la composizione corporea, la disponibilità di energia e la capacità di recupero psicofisico dipendono in buona parte da come un atleta si nutre e da come la dieta stessa è calibrata in macro e micronutrienti. Informazioni non sempre corrette e spesso fantasiose, l’incapacità di organizzare pasti adeguati, la difficoltà nel modificare abitudini alimentari consolidate, l’uso e l’abuso di integratori alimentari, impediscono una adeguata consapevolezza sull’importanza dell’alimentazione nello sport e possono davvero rendere la prestazione sportiva incompleta e non ottimale. Spesso inoltre si può incappare in soggetti che utilizzano lo sport come “addict” rientrando appieno nelle caratteristiche tipiche di un disturbo alimentare.


Un linguaggio comune e condiviso per la nutrizione clinica

PUBMED: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27642056/ 

PMID: 27642056

La nutrizione clinica richiede definizioni chiare e condivise, ma nella letteratura e nella pratica assistenziale i termini utilizzati non sono sempre uniformi. Pertanto, le linee guida ESPEN propongono una terminologia standardizzata e condivisa utilizzabile sia in ambito clinico sia in ambito di ricerca. Il documento definisce in modo sistematico condizioni come malnutrizione, sarcopenia, fragilità e alterazioni dei micronutrienti, distinguendone cause e contesti clinici. Viene inoltre descritto il percorso della cura nutrizionale, dallo screening del rischio alla valutazione nutrizionale, fino alla pianificazione e al monitoraggio della terapia nutrizionale. Ampio spazio è dedicato inoltre alle diverse modalità di supporto nutrizionale, tra cui nutrizione orale, enterale e parenterale. L’obiettivo è fornire ai professionisti sanitari un quadro concettuale condiviso e una terminologia che facilitino la comunicazione tra specialisti, migliorino la qualità dell’assistenza e rendano più comparabili i risultati della ricerca in nutrizione clinica. 


Cederholm, T et al. “ESPEN guidelines on definitions and terminology of clinical nutrition.” Clinical nutrition (Edinburgh, Scotland) vol. 36,1 (2017): 49-64. doi:10.1016/j.clnu.2016.09.004