Comportamentale per perdere peso

Nei pazienti obesi ed in sovrappeso a rischio di malattie cardiovascolari, un intervento comportamentale per la perdita di peso risulta efficace e consente al paziente di mantenere il peso raggiunto. Questi interventi spesso ottengono un successo a breve termine, ma i casi di nuovo aumento di peso sono comuni: eccesso di peso ed obesità insieme…

Il grasso viscerale fa aumentare il rischio di demenza

La probabilità di ammalarsi di Alzheimer è di 3.6 volte maggiore Chi è sovrappreso a 40 anni ha una maggiore probabilita’ di sviluppare l’Alzheimer e altre demenze durante la vecchiaia. Lo hanno scoperto i ricercatori americani studiando piu’ di seimilacinquecento persone. Secondo l’articolo pubblicato da Neurology, la rivista della societa’ americana di neurologia, il rischio…

Amidi e sazietà

Pare che una dieta a ridotto indice glicemico non comporti alcun effetto sull’appetito e sulla composizione corporea delle donne in sovrappeso e obese. Ne sono convinti alcuni ricercatori inglesi che hanno studiato un gruppo di 19 donne di età compresa tra i 34 e i 65 anni, tutte con peso stabile, con BMI da 25…

Intake calorico e sazietà

Così cambierebbe il detto secondo i risultati di un’indagine condotta in Olanda su un gruppo di diabetici di tipo 2 di nuova diagnosi. Lo studio è partito dall’ipotesi primaria di verificare un possibile effetto induttivo verso una sovralimentazione osservabile nel lungo termine in soggetti che osservano diete restrittive. Si procedeva attraverso l’analisi delle risposte di…

Una dieta vegana per l’artrite reumatoide

La dieta aumenta anche i livelli di anticorpi naturali contro i composti dannosi che provocano i sintomi caratteristici di questa malattia L’artrite reumatoide costituisce un importante fattore di rischio per attacchi di cuore e infarti, ma chi ne soffre potrebbe ridurlo ricorrendo a una particolare dieta. Un gruppo di ricercatori del Karolinska University Hospital di…

Obesità: identificati tre nuovi geni

Ricercando reti geniche interrotte da loci di suscettibilità, sono stati identificati tre geni correlati all’obesità precedentemente sconosciuti. I dati del presente studio suggeriscono anche che l’obesità ed altre malattie sono molto più complesse di quanto si pensasse: anziché coinvolgere 20 o 30 geni, quelli a prenderne parte potrebbero essere migliaia. D’altro canto sono solo pochi…