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News...
20/04/2009
Disponibili gli atti del Congresso Nazionale 'Cibo del Futuro, Futuro del Cibo' _ Vicenza 2008;

15/06/2009
Disponibili gli atti del Convegno “Gestione Clinica Pratica delle dislipidemie: integrare la Dietoterapia con la Farmacoterapia” Siena 2009;

15/07/2009
Disponibile il volume 'Anoressia e Bulimia : i Disturbi del Comportamento Alimentare' - Autore dr. Roberto Ostuzzi;

17/10/2009
Disponibili gli atti del XI Congresso Nazionale 'Donne e alimentazione: strategie per la prevenzione, la salute e il benessere femminile' Busto Arsizio (VA) 17/10/2009;

21/11/2009
Disponibili gli atti del Convegno 'Trattamento Multisciplinare della Grande Obesità' - Loano (SV) 21/11/2009;

12/03/2010
Disponibili gli Atti del Convegno ANSiSA ' Nutrizione, Obesità, Diabete' - Ferrara 12-13 marzo 2010;

11/05/2010
'Corpi uguali Storie diverse';

01/10/2010
XII CONGRESSO NAZIONALE ANSISA : 'NUTRIZIONE, MALASSORBIMENTI, INTOLLERANZE ALIMENTARI: dalla celiachia alle tossinfezioni, il corretto approccio clinico-terapeutico' ;

 
 
 
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1. INTRODUZIONE:

PERCHÉ ANALIZZARE E CORREGGERE LE ABITUDINI ALIMENTARI.

E' ormai evidenza scientifica che fattori nutrizionali hanno un ruolo importante nella genesi e nell'evoluzione di patologie ad alta prevalenza e incidenza quali: malattie cardiovascolari, metaboliche, neoplastiche che sono la causa più frequente di morte nei paesi industrializzati.

Ideazione
e realizzazione: Dott.ssa Giuliana Quaglia

Realizzazione software: Giuseppe Zanzottera

L’intervento sulle abitudini alimentari è in grado di modificare la storia naturale di tutte queste patologie migliorando la qualità della vita e riducendo l’aggravio economico per il sistema sanitario.

Soltanto negli ultimi decenni ricerche epidemiologiche hanno dimostrato le conseguenze negative che a lungo andare ha sulla salute la dieta del benessere dei paesi industrializzati.
Questo tipo di dieta è generalmente ipercalorica, caratterizzata da un'assunzione eccessiva di alimenti ad elevata densità energetica, ricchi di grassi e zuccheri semplici, poveri in carboidrati complessi e in fibra alimentare.
Nei paesi sviluppati, questo tipo di alimentazione è ormai ben radicato e sicuramente correlato ad una maggiore incidenza di patologie cardiovascolari, metaboliche, neoplastiche che potrebbero essere prevenute modificando dieta e altri aspetti dello stile di vita.

L'eccessiva assunzione di grassi saturi e gli alti valori di colesterolo plasmatico sono fattori responsabili dell'insorgenza di coronaropatie, la patologia cardiovascolare più diffusa nei paesi industrializzati.
Il principale fattore di rischio per l'ictus è l'ipertensione arteriosa alla cui insorgenza contribuiscono in larga parte l'obesità e l'eccessiva assunzione di sale. La stessa obesità è fortemente correlata all'insorgere del diabete.
Si ritiene che circa un terzo dei tumori siano attribuibili ad un'errata alimentazione: per esempio la maggior incidenza dei tumori del seno e del colon è stata associata all'aumento del consumo di grassi.

E' noto inoltre che l’influenza dei fattori genetici nello sviluppo e nell'evoluzione di molte patologie vada correlata al contesto ambientale in cui gli individui vivono.
Fondamentali sono stati in tal senso gli studi effettuati su popolazioni che migrano da un paese a basso rischio ad un altro con rischio elevato (ad esempio dal Giappone agli USA), studi che hanno evidenziato l'influenza dell'ambiente sulla comparsa e l'andamento di alcuni stati patologici.
Le autorità sanitarie dovrebbero intervenire a livello preventivo per contenere le gravi conseguenze future di queste malattie. Prevenirle o ridurle è non solo una responsabilità sociale ma anche una necessità economica.
Una politica razionale in difesa della salute pubblica dovrebbe cercare di influenzare le abitudini alimentari e lo stile di vita nella direzione degli obiettivi nutrizionali elaborati dai vari gruppi di studio di FAO e OMS.
Per fare ciò è necessario mettere a punto degli strumenti in grado di indagare le abitudini alimentari della popolazione con sufficiente precisione ma che siano anche di facile e rapido utilizzo. Attraverso il dato nutrizionale è possibile una più completa valutazione del paziente. In particolare ai fini di una più corretta prevenzione possono essere evidenziati fattori di rischio legati a scorrette abitudini alimentari e si può intervenire con programmi di educazione alimentare mirati.

Inefficacia di consigli e suggerimenti generici