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| PERCHÉ ANALIZZARE E CORREGGERE LE ABITUDINI ALIMENTARI.
E' ormai evidenza scientifica che fattori nutrizionali hanno un ruolo importante nella genesi e nell'evoluzione di patologie ad alta prevalenza e incidenza quali: malattie cardiovascolari, metaboliche, neoplastiche che sono la causa più frequente di morte nei paesi industrializzati.
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Ideazione e realizzazione: Dott.ssa Giuliana Quaglia
Realizzazione software: Giuseppe Zanzottera | L’intervento sulle abitudini alimentari è in grado di modificare la storia naturale di tutte queste patologie migliorando la qualità della vita e riducendo l’aggravio economico per il sistema sanitario. |
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Soltanto negli ultimi decenni ricerche epidemiologiche hanno dimostrato le conseguenze negative che a lungo andare ha sulla salute la dieta del benessere dei paesi industrializzati. Questo tipo di dieta è generalmente ipercalorica, caratterizzata da un'assunzione eccessiva di alimenti ad elevata densità energetica, ricchi di grassi e zuccheri semplici, poveri in carboidrati complessi e in fibra alimentare. Nei paesi sviluppati, questo tipo di alimentazione è ormai ben radicato e sicuramente correlato ad una maggiore incidenza di patologie cardiovascolari, metaboliche, neoplastiche che potrebbero essere prevenute modificando dieta e altri aspetti dello stile di vita.
L'eccessiva assunzione di grassi saturi e gli alti valori di colesterolo plasmatico sono fattori responsabili dell'insorgenza di coronaropatie, la patologia cardiovascolare più diffusa nei paesi industrializzati. Il principale fattore di rischio per l'ictus è l'ipertensione arteriosa alla cui insorgenza contribuiscono in larga parte l'obesità e l'eccessiva assunzione di sale. La stessa obesità è fortemente correlata all'insorgere del diabete. Si ritiene che circa un terzo dei tumori siano attribuibili ad un'errata alimentazione: per esempio la maggior incidenza dei tumori del seno e del colon è stata associata all'aumento del consumo di grassi.
E' noto inoltre che l’influenza dei fattori genetici nello sviluppo e nell'evoluzione di molte patologie vada correlata al contesto ambientale in cui gli individui vivono. Fondamentali sono stati in tal senso gli studi effettuati su popolazioni che migrano da un paese a basso rischio ad un altro con rischio elevato (ad esempio dal Giappone agli USA), studi che hanno evidenziato l'influenza dell'ambiente sulla comparsa e l'andamento di alcuni stati patologici. Le autorità sanitarie dovrebbero intervenire a livello preventivo per contenere le gravi conseguenze future di queste malattie. Prevenirle o ridurle è non solo una responsabilità sociale ma anche una necessità economica. Una politica razionale in difesa della salute pubblica dovrebbe cercare di influenzare le abitudini alimentari e lo stile di vita nella direzione degli obiettivi nutrizionali elaborati dai vari gruppi di studio di FAO e OMS. Per fare ciò è necessario mettere a punto degli strumenti in grado di indagare le abitudini alimentari della popolazione con sufficiente precisione ma che siano anche di facile e rapido utilizzo. Attraverso il dato nutrizionale è possibile una più completa valutazione del paziente. In particolare ai fini di una più corretta prevenzione possono essere evidenziati fattori di rischio legati a scorrette abitudini alimentari e si può intervenire con programmi di educazione alimentare mirati. |
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