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08/11/2013
'Stili alimentari e rischio di malattia';

03/04/2014
'Obesità e diabesità : origini e sviluppo di una pandemia, dall'approccio preventivo nell'infanzia alla motivazione al movimento';

17/05/2014
Il drop out del paziente affetto da sovrappeso e/o obesità: “dalla diagnosi alla terapia”;

03/10/2014
ALIMENTI CULTURE MALATTIE;

07/02/2015
“NUOVE FRONTIERE DELL’ ALIMENTAZIONE”;

 
 
 
Notizie    
14/05/2012 
Doctornews 
Aumento di peso da beta-bloccanti nei pazienti scompensati
 
L'uso di beta-bloccanti e l'intensificazione del trattamento dello scompenso cardiaco si associano a un aumento di peso nell'insufficienza cronica congestizia. L'aumento, di solito colpisce, i soggetti non edematosi in classe funzionale Nyha (New York Heart Association) I e II. Il dato - rilevante considerando che esiste un'associazione inversa tra massa corporea e mortalità nei pazienti con scompenso cardiaco cronico - giunge da Kingston-upon-Hull (UK), dove Ben W. J. Boxall e Andrew L. Clarke, della University of Hull, hanno studiato 276 pazienti affetti da insufficienza cardiaca (età media: 71,3 anni; 72,8% maschi). Per prima cosa i partecipanti sono stati pesati. Alla presentazione nessuno di questi assumeva beta-bloccanti, ma tutti avevano iniziato ad assumerli entro il follow-up a 4 mesi. I soggetti sono stati pesati nuovamente dopo 1 anno. Vi è stato un incremento di peso e di indice di massa corporea. I pazienti in classe funzionale Nyha III o IV non hanno evidenziato modificazioni significative di peso, mentre quelli in classe I o II hanno fatto registrare un incremento di 1,62 kg. Nei pazienti senza edema periferico alla visita iniziale o a 1 anno, si registrava un maggiore incremento di peso. J Card Fail, 2012; 18(3):233-7