Journal of the American College of Cardiology 2009, 54, 1982-1989
Aumento del volume atriale negli obesi
Secondo uno studio pubblicato su Journal of the American College of Cardiology, l'obesità rappresenterebbe il maggiore fattore di rischio di aumento del volume atriale sinistro (Left atrial enlargement, Lae). Ricercatori tedeschi hanno, per la prima volta, stabilito i parametri che nella popolazione generale possono causare alterazioni delle dimensioni dell'atrio sinistro e, conseguentemente, incrementi del rischio di fibrillazione atriale, ictus e morte. Circa 1.200 individui, di età compresa tra 25 e 74 anni, sono stati sottoposti, per un periodo di 10 anni, a misurazioni di: peso corporeo, pressione arteriosa e volume atriale sinistro. Quest'ultimo è stato indicizzato per l'altezza corporea e l'ingrandimento atriale definito come iLA >/=35,7 e >/=33,7 ml/m, negli uomini e nelle donne, rispettivamente. All'inizio dell'indagine, l'incidenza di Lae era pari a 9,8%. Sia l'obesità sia l'ipertensione sono risultati fattori predittivi indipendenti di Lae (odds ratio= 2,4 e 2,2, rispettivamente). I valori di iLa, significativamente inferiori nei pazienti ipertesi normopeso che in individui obesi normotesi (25,4 vs 27,3 ml/m, rispettivamente), sono apparsi massimi negli obesi ipertesi (30,0 ml/m). Quest'ultimo gruppo ha inoltre mostrato, al termine del follow-up, i maggiori incrementi nei valori iLA (+6,0 ml/m) e l'incidenza più elevata di Lae (31,6%).
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