Una recente metanalisi pubblicata su British Medical Journal ha confermato che un'elevata assunzione di sale è strettamente associata a un aumento del rischio di patologie cardiovascolari. In particolare, alcuni ricercatori coordinati da Pasquale Strazzullo del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell'Università Federico II di Napoli prendendo in considerazione trial presenti nei database Medline (1966-2008), Embase (dal 1988), Amed (dal 1985), Cinahl (dal 1982), Psychinfo (dal 1985) e nella Cochrane Library, hanno analizzato in totale risultati relativi a 19 coorti indipendenti; oltre 170mila partecipanti, follow-up compresi tra 3,5 e 19 anni e circa 11mila eventi vascolari. In breve, per ogni incremento di 5 grammi nell'assunzione giornaliera di sale, è stato stimato un aumento del rischio di ictus e di malattie cardiovascolari pari al 23% e al 17%, rispettivamente. 'Per inevitabili imprecisioni nella misura della quantità di sale consumate, le conseguenze sulla salute sono state probabilmente sottovalutate' ha commentato Strazzullo. 'I nostri risultati sottolineano la necessità di un consumo adeguato di questo ingrediente, durante la giornata, per una corretta prevenzione dei problemi cardiovascolari'.
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